Fondazione e primi anni

La Federazione sammarinese rugby è nata formalmente il 26 maggio del 2005 con l'approvazione dello statuto. Si tratta di un atto importante che, dopo la fondazione del Rugby Club San Marino nell'ottobre 2004, segna i primi passi istituzionali del movimento rugbistico sul Titano che fino ad allora si era limitato a qualche "partitella" tra amici (quasi del tutto a digiuno dalle regole) il sabato pomeriggio in un parco a Montecchio nel castello di Città.
Il primo presidente della FSMR (nei primi tempi FSR, ma dovette cambiare nome per evitare l'omonimia con la federazione svizzera) fu Marino Albani che, insieme ad amici dell'ambiente rugbistico, tra cui il presidente del Rugby Bologna 1928 Carlo Zaccanti, diede una struttura formale e sostanziale al movimento. Completavano il primo Consiglio Federale: Lucio Daniele Vicepresidente, Alberto Vaglio Segretario, Paolo Rossi Tesoriere e Francesca Masi Consigliere.

Da subito il CF si adoprò per allacciare rapporti con il Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, capeggiato da Angelo Vicini e con la Federazione Italiana Rugby, allora guidata da Giancarlo Dondi.

La priorità di base fu quella di trovare un'area dove praticare il rugby a San Marino. La soluzione si trovò alla fine dell'agosto 2005, grazie a un accordo con la Federazione Sammarinese Gioco Calcio di Giorgio Crescentini che concesse l’utilizzo del campo Serravalle C. Era solo un fazzoletto di terra di circa 50 mq usato dai calciatori per fare riscaldamento senza rovinare il più prezioso Serravalle B, ma era già tantissimo. Ora poteva partire l'attività sportiva.

Il primo storico allenamento di rugby a San Marino data 15 ottobre 2005. Insieme al gruppo di amici originario composto tra gli altri da Giacomo e Michele Rossi, Davide Giardi, Francesco Gobbi, Fabio Tonelli, al Serravalle C si presentarono altri ragazzi sammarinesi interessati a provare il rugby o che già lo conoscevano come Lucas Mazza, Adrian Menicucci, Riccardo Marchetti, Niccolò Cozza, Mattia Marzi, Alain Mancini, Jorge Gutierrez. Presenti anche l'allora presidente Rcsm Santiago Mazza e il futuro presidente di Club e Federazione Stefania Stefanelli.
A dare le prime dritte tecniche furono gli atleti del Bologna Rugby 1928.
È di allora uno dei primi articoli della stampa locale sul rugby sammarinese.

Qualche settimana dopo il presidente Marino Albani sintetizzò quel primo entusiasmante anno di vita per il movimento rugbistico sammarinese con un articolo che vi riproponiamo.

15 ottobre 2005 - Primo allenamento di rugby a San Marino

Mi sembra ieri quando ai primi del 2004 ho scambiato due chiacchiere con i due fratelli Giacomo e Michele Rossi. Ragazzi positivi, molto attivi e con tanta voglia di fare e di crescere. E così anche il gruppo di amici di cui facevano parte. Mi hanno subito colpito per i tanti interessi che coltivavano. Uno di questi era il Rugby. Gli chiesi dove praticassero questo sport: “Nel campetto di una scuola durante il fine settimana” fu la risposta. Una decina di ragazzi, una palla ovale, senza istruttore, senza righe, senza pali, in un fazzoletto di terra con l’erba sintetica. “Nessuno ci aiuta” fu la frase che sfuggì di bocca a Giacomo e che mi ha messo in moto il cervello.

Nel giro di qualche mese abbiamo organizzato diversi raduni di ragazzi sammarinesi interessati a praticare il Rugby e abbiamo preso contatti con Carlo Zaccanti, un caro amico, presidente del Bologna Rugby 1928 e con Sergio Becattini del Rimini Rugby per vedere di mettere in piedi una prima base organizzata a San Marino. Alcuni ragazzi infatti già si allenavano con il Rimini, di lì a poco altri, studenti a Bologna, furono aggregati agli allenamenti della Reno Rugby. Ma il problema di un campo a San Marino si presentò subito in tutta la sua enormità, vista la cronica scarsità che si registra tra tutte le federazioni. Ma c’era entusiasmo intorno a noi ed il gruppo di ragazzi ed amici andava crescendo. Non ci siamo ovviamente persi d’animo e ci siamo messi all’opera. Innanzitutto il 4 ottobre 2004, davanti al notaio Alberto Vaglio, quattro amici hanno creato il primo contenitore, costituendo la società sportiva Rugby Club San Marino. Il primo direttivo era così costituito: Presidente Marino Albani, Vicepresidente Lucio Daniele, Segretario Giacomo Rossi e Tesoriere Sauro Petreti.

Poi è stato tutto un lento ma inesorabile crescendo. Tappe fondamentali sono state senza dubbio, prima la costituzione della Federazione Sammarinese Rugby il 26 maggio 2005 (Presidente Marino Albani, Vicepresidente Lucio Daniele, Segretario Alberto Vaglio, Tesoriere Paolo Rossi e Consigliere Francesca Masi) alla presenza del Presidente della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi, del Presidente del CONS Angelo Vicini, del Presidente del Panathlon Felice Biglioli e di tanti altri amici, non ultimo Carlo Zaccanti, che ci ha sempre appoggiato e aiutato nel nostro progetto di portare il Rugby a San Marino. Poi l’intesa raggiunta a fine agosto 2005 con la Federazione Sammarinese Gioco Calcio, in base alla quale ci è stata generosamente concesso l’utilizzo di un loro campo, il Serravalle C.

Poi ancora ai primi di settembre 2005 l’accordo di collaborazione con la Federazione Italiana Rugby. Infine il 15 ottobre 2005 il primo allenamento ufficiale di Rugby nella storia sportiva del Titano, la prima “mischia” tra ragazzi del San Marino e del Bologna. Troppo bello! Prossimi obiettivi: un campo regolare, una struttura organizzata tecnicamente completa, entrare nella Scuola, un campionato sammarinese, degli sponsor per finanziare una squadra che partecipi al campionato italiano di serie C, l’iscrizione alla Federazione internazionale, l’affiliazione al CONS.

Sogni: costruire una squadra nazionale e partecipare un giorno ai Giochi dei Piccoli Stati. Fateci gli auguri.

MARINO ALBANI 27/11/2005

Con il passare delle settimane il passaparola fece confluire sul piccolo terreno di gioco di Serravalle sempre più curiosi e appassionati tanto che si iniziò a costruire una vera e propria squadra.
La prima uscita ufficiale per la squadra del Rugby Club San Marino fu il 10 giugno 2006 nel torneo a San Lorenzo in Campo (PU) insieme a squadre neonate della zona. Nell’occasione i sammarinesi si guadagnarono la prima vittoria sul campo sul Fermignano Rugby.

Con il gruppo di giocatori in crescita per numero e impegno, per la Federazione diventò fondamentale trovare un campo regolamentare dove svolgere la propria attività.
Nell'ottobre 2006 venne anche presentata un'Istanza d'Arengo ai Capitani Reggenti per chiedere una struttura. L'istanza non fu accolta, ma fu comunque determinante per sensibilizzare le istituzioni alla causa. Di lì a poco, infatti, il 28 ottobre 2006, il Cons e la Fsgc concessero alla Fsmr l'uso del campo di calcio di Chiesanuova. Dapprima in modo saltuario e provvisorio e poi in modo stabile. Le prime vere porte, le H, furono installate nel 2007. Era il tassello che mancava: adesso si giocava a RUGBY.

Il Rugby Club San Marino al 1° torneo del 10 giugno 2006

Domenica 16 settembre 2007 i giocatori sammarinesi si divisero in 4 squadre dando vita al primo evento ufficiale in territorio: il 1° campionato sammarinese di rugby a 7, intitolato alla memoria di Michele Zafferani, giocatore prematuramente scomparso in un incidente. Vinse il torneo la squadra di Serravalle davanti a Faetano, Borgo-Acquaviva e Città.
Nell'ottobre dello stesso anno il Rugby Club San Marino prese parte al suo primo campionato italiano di Serie C.

Risolto il problema del campo, i dirigenti della Fsmr si concentrarono sul riconoscimento interno ed internazionale.
Già il 22 giugno 2006 grazie al lavoro diplomatico di Gilbert Celli era stato siglato un accordo di collaborazione con la Federazione Italiana Rugby.
Sabato 16 giugno 2007 a Montecarlo, l’Assemblea della FIRA-AER, la federazione europea di rugby, votò all’unanimità l’ammissione di San Marino, che diventò così il 44° paese membro di quella che poi diventerà Rugby Europe.
L'anno successivo, il 30 aprile 2008, il Consiglio Nazionale del CONS su proposta del Comitato Esecutivo, deliberò all’unanimità l’affiliazione della Federazione Sammarinese Rugby, che diventò così la 32esima federazione riconosciuta a San Marino.

Il Presidente del Cons, Angelo Vicini, al centro il Presidente della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi, e il Presidente della Federazione Sammarinese Rugby, Marino Albani

L'affiliazione al Rugby Europe

Dopo la prima delibera del giugno 2007, concluso il periodo di osservazione, per la Federazione Sammarinese Rugby (Fsmr) è arrivato da Parigi nel dicembre 2008 il voto di ammissione definitiva dell’Assemblea della Fira-Aer.
L’Assemblea ha preso atto che la Fsmr ha dimostrato di essere un movimento reale, di svolgere un’attività agonistica interna ed esterna, di avere in corso di realizzazione un piano pluriennale di sviluppo con al centro l’attività giovanile.
Sito web Ufficiale Rugby Europe

Il Presidente Marino Albani stringe la mano a Baquè, Presidente della Federazione Europea FIRA-AER, a destra Gilbert Celli, membro del direttivo del San Marino Rugby Club
Documenti originali associazione Rugby Europe
LO SVILUPPO DEL SETTORE GIOVANILE

Accanto all'attività senior, fin dai primi anni Fsmr e Rcsm iniziano a lavorare per la costruzione di un settore giovanile che fornisca le future leve di questo sport.
È datata 25 maggio 2008 la prima partita ufficiale dei giovani rugbisti sammarinesi dell'Under 17 a Pesaro. I loro nomi sono Andrea Francioni, Maiani Facundo, Andrea Cervellini (cap.), Luca Guidi, Roberto Tani, Luca Venturini, Mathias Gentili, Matteo Andreani. Ad allenarli Davide Bacciocchi, Franco Maiani e Leo Nardo Righi.

Nel 2009 nasce il “Progetto juniores e scuola” a cui la Fsmr riserva la stragrande parte delle sue risorse umane ed economiche. Progetto che implica il coinvolgimento del RCSM e di qualificati tecnici esterni, ma soprattutto di quei giovani istruttori, formati dalla federazione con la collaborazione della FIR, scelti tra gli atleti sammarinesi che la domenica scendono in campo nel campionato seniores italiano.
E i risultati non tardano a mostrarsi. Il 25 maggio 2010 per la prima volta una formazione Under 12 di atleti sammarinesi scende in campo in una partita ufficiale in occasione del 4° Torneo Francesco Borelli di Firenze. Ad accompagnarli i tecnici Ernesto Ballarini e Max Sabatelli, che già seguivano la prima squadra Rcsm, Davide Bacciocchi.
Ma le difficoltà non mancano. Su tutte c'è quella del campo. Chiesanuova è sempre più spesso inagibile a causa del terreno che non drena mentre Serravalle C inizia ad essere troppo piccolo. Così il Consiglio Federale riesce ad ottenere dal Cons il finanziamento per l'uso del campo di Cerasolo Ausa per gli allenamenti.

Anche grazie a ciò i numeri dei giovani rugbisti continuano ad aumentare.
Nel 2011 arriva un evento spartiacque nella storia del movimento rugbistico sammarinese: la nascita della seconda società, i Titano Bats Rugby Club.
A dargli vita sono un folto gruppo di genitori dei ragazzi Under12 - guidati da Nicoletta Canini e Francesco Mandolesi -che decidono di staccarsi dal Rcsm per darsi una propria struttura organizzativa e dedicarsi al 100% al rugby giovanile.
Nel giro di qualche mese i due club sammarinesi si accordano, con la mediazione della federazione, per dividersi i compiti: il Rcsm si occuperà degli atleti dai 16 anni in su, mentre i Titano Bats dei ragazzi dai 15 in giù.
Così il 2012 vede l'iscrizione della prima squadra sammarinese ad un campionato giovanile italiano (girone Marche) con la formazione U14 dei Titano Bats allenata da Ernesto Ballarini. L'anno successivo si aggiunge anche l'Under16 per un vivaio di circa 50 ragazzi.

Purtroppo però quell'esperienza non dura molto. Difficoltà economiche, dissidi interni e una crescente tensione con i vertici Rcsm prima e con quelli Fsmr poi portano i Titano Bats a dissolversi nel 2014 disperdendo tutto il capitale di giovani rugbisti coltivato con tanti sacrifici nel corso degli anni.

Dal 2015 l'attività di reclutamento e di allenamento giovanile torna in capo alla Fsmr. A guidarla il tecnico Jorge Gutierrez che stringe un gemellaggio con il Cesena Rugby.

Dal 2019 Fsmr e Rcsm si occupano congiuntamente del settore giovanile.

LE NAZIONALI

Il 2009 segna l'inizio dell'ascesa del rugby a 7 a livello mondiale. Il CIO ammette questa variante del gioco del rugby come sport olimpico a partire dai Giochi di Rio de Janeiro 2016.
Nasce anche a San Marino il sogno di realizzare una Nazionale di rugby a 7 capace di militare contro le rappresentanze degli altri paesi.
Il sogno diventa realtà nel 2013 su impulso del nuovo Consiglio Federale guidato da Stefania Stefanelli quando la Nazionale Seven maschile di San Marino viene iscritta la torneo di Benidorm, in Spagna, dal 24 al 26 maggio.
Vengono convocati Davide Bacciocchi (cap), Mattia Bastianelli, Gianluca Conti, Luca Di Bisceglie, Michele Garavini, Davide Giardi, Francesco Gobbi, Franco Emanuel Maiani, Facundo Maiani, Fabio Matteini, Samuele Soldati, Carlo Terenzi. A guidarli i coach Francesco Urbani e Jorge Gutierrez e la preparatrice atletica Francesca Pasini.

Dal 2014 la Nazionale di San Marino prende parte al torneo seven di categoria organizzato una volta all'anno dalla Federazione europea del rugby.

Nel 2015 arriva la prima storica vittoria ai danni del Liechtenstein per 43-0 durante il Rugby Europe 7's Division C Men a Zenica in Bosnia/Erzegovina.

Nel 2017 la Nazionale di San Marino partecipa alla Conference 2 a Tallin, in Estonia, ottenendo per la prima volta due vittorie nello stesso torneo, entrambe ai danni dell'Islanda.

Nel 2019 i biancazzurri si mettono in mostra per la prima volta sul campo di casa durante il 1° San Marino International Cup. Nello stesso anno prende vita anche il progetto di Nazionale femminile di rugby a 7 affidato al tecnico Franco Maiani.

Dopo lo stop forzato di quasi due anni dovuto alla pandemia di covid-19, la Nazionale torna sotto i riflettori il 5 e 6 giugno 2021 volando a Belgrado, capitale della Serbia. Per la prima volta partecipa alla Conference 1 contro Nazionali di livello superiore ottenendo una vittoria contro la Slovenia e segnando in tutte le altre partite. Un risultato importante che viene riconosciuto in patria con l'udienza dei Capitani Reggenti Gian Carlo Venturini e Marco Nicolini.

Nel 2022 arriva la prima storica medaglia a livello internazionale. A Malta l’11 e il 12 giugno i Titani arrivano secondi in Conference 2 dietro ai padroni di casa e superano Slovacchia, Slovenia, Estonia e Kosovo. Il torneo inizia con la sfida contro i padroni di casa del Malta, che superano San Marino 19 a 5 dopo una partita molto equilibrata. Contro tutte le altre arrivano mete, vittorie e buone prestazioni. È l’apoteosi.

Il 2023 è un anno segnato da due avvenimenti che sono pietre miliari per la nostra federazione:
Per la nazionale Sammarinese Rugby Seven Maschile è l'anno dell'esordio giochi dei piccoli stati europei assieme alle altre nazionali sammarinesi. Questa edizione 2023 ospitata da Malta è la prima che vede il Rugby tra le discipline sportive partecipanti, e la nostra nazionale ha l'opportunità di misurarsi con Cipro, Andorra, Monaco Lussemburgo e Malta.
Il 18 giugno la nazionale sammarinese rugby seven maschile conquista la medaglia d'oro al torneo Men's 7s Conference 2 a Bar in Montenegro, davanti alle nazionali di Montenegro, Slovacchia, Kosovo, Estonia e Slovenia, aggiudicandosi questa volta di diritto la promozione al torneo di categoria immediatamente superiore, il Conference 1.